Fondo Dario Toccaceli
Scope and Contents
Il fondo raccoglie le registrazioni sul campo realizzate da Dario Toccaceli nelle Marche tra il 1969 e il 1982, con alcune sedute a Roma: 125 nastri numerati più due registrazioni senza numero, descritti qui in ordine cronologico. Le registrazioni sono state fatte nelle province di Pesaro e Urbino (Cagli e le sue frazioni Acquaviva, Pianello, Foci, Secchiano e Massa; Acqualagna, Fossombrone, Cantiano), Ancona (Ostra Vetere, Filottrano, Chiaravalle, Ciaramella di Fabriano, Torri di Murazzano), Macerata (Montefano, Treia, Macerata e Vallebona, Recanati e Montefiore, Cingoli con Botontano e Piancavallino, Macina di Mogliano, Corridonia) e Ascoli Piceno (Porto d'Ascoli, Vallicella di Roccafluvione).
Accanto alle registrazioni raccolte in un territorio con più informatori, il fondo comprende lunghe serie di sedute dedicate a singoli informatori o gruppi familiari. Tra queste: Caterina e Iole Agostini, nonna e madre di Dario Toccaceli (Acquaviva di Cagli e Roma, 1970-1977), con canti narrativi, storie in ottava rima tra cui una Pia de' Tolomei completa, ninne nanne e stornelli; Francesco "Checco" e Maria Sabatinelli, contadini di Montefano (1972-1976), lui virtuoso del tamburello ("cembalo") accompagnato all'organetto da Armando Stortoni e Giuseppe "Pizzo" Barbini, lei cantatrice di canti narrativi, filastrocche e preghiere; Metodio Giacchi di Cagli, arrotino, sagrestano e poeta a braccio (1974-1977), con ottave memorizzate e improvvisate, contrasti con Domenico Granci e grida di banditore; Enrico Tassi, muratore di Cingoli, con il suo gruppo di amici e familiari (1975-1977); Arnaldo Mora, contadino di Macina di Mogliano, con un ampio gruppo di suonatori e cantori di Mogliano e Corridonia (1977); Angelo Ianni e Argentina Zappacosta, coppia di emigrati in Belgio, a Vallicella di Roccafluvione (1977), con repertori marchigiani e abruzzesi; Pasqualina "Rita" Lignini, contadina, a Vallebona di Macerata (1978). Tra gli altri informatori Ercole Del Busti, con canti sociali e di protesta, Remo Boldrini, Orlando Clementi e Sebastiano Longoni nell'anconetano, Giovanni Bravi, Rolando Fiorani, Augusto Marasca, Pasquale Paccamiccio, Costantino Principi e Carlo Rubiconi nel maceratese, Rosaria Franchi a Porto d'Ascoli, e numerosi informatori e informatrici della zona di Cagli.
Il repertorio documentato copre gran parte dei generi della tradizione orale dell'Italia mediana: stornelli (a saltarello, a serenata, alla romana e sul lavoro, eseguiti a dispetto o a discanto, detti localmente "a batoccu" o "vatoccu", "alla cerretanella", "a buciarone"); canti di questua, soprattutto pasquelle, maggi e passioni, tra cui l'Orologio della Passione e la Passione per le anime purganti; canti narrativi epico-lirici e su aria di cantastorie ("fatti"); storie e contrasti in ottava rima; brani strumentali per il ballo (saltarello, castellana, ballarella, mazurca, valzer) con organetto, fisarmonica e tamburello; canti di satira e d'osteria, canti sociali, di protesta e antimilitaristi, canti della leva militare e della prima guerra mondiale; ninne nanne, filastrocche, orazioni e preghiere, proverbi e aneddoti.
Numerose sono le interviste, in cui gli informatori raccontano il lavoro contadino, l'emigrazione, le feste e gli usi locali e le occasioni del canto. Tra i documenti di particolare rilievo: l'intervista a Giovanni Ginobili, musicista e studioso delle tradizioni popolari marchigiane (1972); le registrazioni dell'ensemble a plettro Amici della musica di Fossombrone e l'unica registrazione di banda del fondo (Banda comunale "Città di Cagli", 1972); la registrazione ambientale dell'intero rito della Turba di Cantiano, rappresentazione della Passione di origine medievale (1979); la documentazione sul lavoro e sul repertorio delle filandaie di Fossombrone (1972).
Per ogni registrazione è disponibile una scheda cronotematica con i tempi di inizio, la descrizione e gli esecutori di ciascuna traccia, ricavata dalle schede descrittive redatte da Dario Toccaceli e, per alcune registrazioni, da Anna Merli.
Dates
- Creation: 1969-1982
Creator
- Toccaceli, Dario (1943) (Person)
Conditions Governing Use
Fondo in deposito presso il Circolo Gianni Bosio ETS. Consultazione e uso come riferimento consentiti per studi di carattere scientifico, senza alcuno scopo commerciale, con obbligo di citazione della fonte. Ogni altro uso è soggetto all'autorizzazione di Dario Toccaceli, titolare dei diritti.
Biographical / Historical
Dario Toccaceli nasce nel 1943 ad Acquaviva di Cagli (PU), da una famiglia contadina. Nel 1946 la famiglia si trasferisce a Roma, dove all'inizio degli anni Sessanta si diploma in Scienze delle telecomunicazioni all'Istituto G. Galilei. Lavora poi, fino alla pensione, nel settore delle materie plastiche.
Fin da giovane si dedica alla ricerca sul campo sulla musica popolare. Ne è all'origine l'ambiente familiare: la madre, Iole Agostini, e i nonni materni sono i primi portatori di canti che ascolta e registra, su nastro magnetico e con un piccolo registratore amatoriale. Negli stessi anni si esibisce come cantante accompagnandosi con la chitarra al Folkstudio di Roma, allora frequentato dai nuovi cantautori italiani e dalla comunità internazionale dei cantanti folk.
Mantiene un legame stretto con il paese d'origine e prosegue le ricerche nei centri intorno a Cagli e nelle Marche centrali e meridionali. Da queste ricerche provengono anche i brani pubblicati nel disco "Marche 1 - Musica tradizionale del Maceratese", nella collana "I Suoni" della Cetra diretta da Diego Carpitella. Oltre che nelle Marche ha condotto numerose campagne di ricerca in altre regioni italiane, in modo più continuativo in Sardegna.
Full Extent
125 Reels (127 registrazioni sonore su 125 nastri magnetici a bobina, più 2 file senza numero)
Language of Materials
Italian
- Language of description
- Italian
- Script of description
- Latin
Repository Details
Part of the Archivio Sonoro Franco Coggiola Repository