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Fondo Aida Ruscitti, 1910–2009

 Fonds
Identifier: AC.AR

Dates

  • Creation: 1910–2009

Language of Materials

From the Collection:

Italian

Biographical / Historical

Aida Ruscitti nacque ad Antrosano (Avezzano) nel 1894. Nel 1920 sposò Eugenio Cirese e dal matrimonio nacquero i figli Alberto Mario ed Enzo. Nella sua vita fu insegnante presso le scuole elementari avezzanesi e impegnata a sperimentare nuovi metodi didattici. In particolare a partire dal 1933 ad Avezzano iniziò la sperimentazione del "metodo delle frasi" ideato dall'Ispettore Ettore Montanaro con la collaborazione di Eugenio Cirese. Il metodo delle frasi (cui poi seguirono altri metodi detti globali) prevedeva come unità di primo apprendimento non le lettere dell'alfabeto o le sillabe ma le frasi di senso compiuto. Tali frasi venivano in alcuni punti completate con dei disegni i quali costituivano appunto le parti di un discorso. In questo modo il bambino, aiutandosi con dei disegni, era facilitato nella comprensione e nello sviluppo del suo sistema di espressione per mezzo della scrittura. Solo quando tale sistema di espressione diveniva per lui insufficiente, grazie al suo sviluppo intellettivo, allora il maestro poteva fornirgli delle parole "modello" da sostituire al disegno. Anche in questa fase le parole venivano suggerite dal maestro senza alcun riferimento alle lettere e alle consonanti, servendo al bambino ad esprimere un pensiero in quanto tale; la spiegazione delle consonanti e delle lettere avrebbe infatti riguardato solo la parte finale dell'insegnamento. Tale metodo sperimentale, così come strutturato, avrebbe portato al pieno apprendimento del leggere e dello scrivere nel giro di due o tre mesi. Nel 1936 Aida si trasferì a Rieti dove svolse il suo mestiere di maestra presso la scuola Marconi, adottando anche qui il sistema di insegnamento della frase con l'abecedario sperimentale. La collaborazione fra Aida e Ettore Montanaro, sempre coadiuvati da Eugenio Cirese, portò alla realizzazione nel 1946 di un libro di letture per la prima classe dal titolo "Il libro più bello". Durante il pensionamento continuò a prestare il suo contributo nella scuola in qualità di presidente dell'Associazione maestri in pensione. Nel 1943 ottenne il diploma di infermiera volontaria. Aida Ruscitti morì a Rieti all'età di novantotto anni il 6 gennaio 1993.

Full Extent

5 faldoni

Arrangement

Il fondo non presenta alcuna ripartizione in serie e si compone di sole cinque unità di conservazione (faldoni).

Related Materials

Nel vecchio inventario di origine (Fondazione Varrone, software v.0.12, 2018) la biografia di Aida Ruscitti rimandava a: "AC, Aida Ruscitti, fald. 3 / AC, Eugenio Cirese, fald. 12 b. 78-84". I numeri di faldone e di busta si riferiscono alla numerazione del vecchio inventario e non sono stati verificati rispetto all'attuale struttura.

Repository Details

Part of the Istituto Centrale Patrimonio Immateriale Repository

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