Fondo Eugenio Cirese, 1898–2007
Dates
- Creation: 1898–2007
Language of Materials
Italian
Biographical / Historical
Eugenio Cirese nacque a Fossalto (Campobasso) il 21 febbraio 1884 da Luigi e Rosolina Bagnoli. Dopo il diploma di maestro, conseguito nel 1904 a Velletri, cominciò ad insegnare ad Agnone e poi in altre scuole locali (Civitacampomarano, 1905-1908; Castropignano, 1908-1914). Nel 1913 conseguì il diploma della Scuola pedagogica a Roma e nello stesso anno ottenne anche l'abilitazione all'ufficio di Direttore didattico. Risalgono a questi anni la sua affiliazione alla loggia massonica di Campobasso «Nova lux» (aprile 1911) e la sua partecipazione alle vicende dell'associazionismo magistrale raccolto intorno all'Unione magistrale nazionale, fino a essere eletto nella dirigenza centrale (1913). Cirese fu molto attivo in campo pubblicistico, scrisse sia sulle grandi questioni educative sia sui problemi dell'istruzione del tempo (in particolare: Il Signor Nitti e la Tommaseo, in «La Lotta: giornale democratico», 1913; L'analfabetismo nelle statistiche e nella realtà, Battaglie educative. La buona semente, Emigrazione e scuola, sul giornale «Battaglie di lavoro» nel 1914). Risalgono a questi anni anche le prime opere in dialetto molisano (Sciure de fratta e Canti popolari e sonetti in dialetto molisano, 1910; Ru cantone de la Fata, 1915). Dopo aver vinto il concorso, il 1 luglio 1915 fu assegnato a Teano come vice-ispettore scolastico. Dal 1916 fu richiamato alle armi da cui tornò nel 1919 (risalgono a questo periodo le poesie raccolte in Suspire e risatelle, 1918). Nell'aprile del 1920 fu promosso ispettore e assegnato ad Avezzano. In questo stesso periodo sposò Aida Ruscitti (1894-1993), insegnante presso le scuole elementari avezzanesi, impegnata a sperimentare nuovi metodi didattici. Nel 1923 Eugenio Cirese chiese di rimanere nella sede di Avezzano come direttore didattico in seguito al riordino dei circoli direttivi disposto dal R.D. 31 dicembre 1922 n. 1679. Qui svolse un'intensa attività in favore della ripresa delle scuole nella Marsica, ancora devastata dal terremoto del 1915 (L'incremento scolastico nella Marsica risorta, in «La Tribuna», 1922), e nel 1924 vi istituì il patronato scolastico. A questo periodo risalgono gli scritti sull'arte infantile del 1923 e il suo sussidiario di cultura regionale per le scuole del Molise, Gente buona (1925). Nel 1930 fu arrestato perché accusato di peculato a danno delle attività parascolastiche e dell'Opera nazionale balilla, ma ne uscì assolto grazie anche all'intercessione del ministro molisano Michele Romano. Allontanatosi dall'ambiente abruzzese, all'inizio di maggio del 1932 prese servizio a Cittaducale (Rieti): apparvero in quell'anno i versi della raccolta Rugiade. Promosse e partecipò attivamente alle iniziative di carattere propagandistico e didattico durante gli anni del regime. Nel luglio 1935 fu incaricato di intensificare la diffusione della radio rurale nella provincia di Rieti, curando numerosi contatti con la Federazione e gli enti provinciali. Nel 1936 fu trasferito da Cittaducale a Rieti e l'anno successivo fu promosso ispettore scolastico. Pubblicò in questo periodo alcuni racconti e proverbi dialettali molisani in Tempo d'allora. Nel 1945 diede alle stampe i Canti popolari della provincia di Rieti, frutto di un sistematico lavoro di raccolta avviato fin dal 1941. Nel 1946 fu promosso a ispettore capo e, nello stesso anno, pubblicò con il Montanaro il libro di lettura Il libro più bello: letture per la prima classe. Il 1 febbraio 1952 andò in pensione con il grado di ispettore centrale. Nel 1953 raccolse i Canti popolari del Molise, proseguendo in quest'opera la sua lunga collaborazione con i maestri, e, insieme al figlio Alberto Mario, animò la rivista di storia e letteratura popolare «La Lapa» (1953-1955). L'ultima produzione poetica curata da Eugenio Cirese raccolse significativi riconoscimenti da importanti personalità quali Fortini, Petronio, Sciascia, Pasolini. Eugenio Cirese morì a Rieti l'8 febbraio 1955.
Full Extent
73 faldoni
Arrangement
Il fondo è organizzato in tre serie. La serie Numerica, di 65 faldoni, raccoglie i documenti per argomento relativi alle pubblicazioni di Eugenio Cirese, ai canti popolari del Molise e di Rieti, alla rivista "La Lapa" e alla sua vita privata e professionale. Le serie Carteggio e Versi, composte entrambe di 4 faldoni, seguono un ordinamento alfabetico e conservano rispettivamente i documenti relativi alla corrispondenza e alla raccolta delle poesie di Eugenio Cirese.
Repository Details
Part of the Istituto Centrale Patrimonio Immateriale Repository