Pianto funebre rituale
Subject Source: Local sources
Found in 21 Collections and/or Records:
[AC A120] Pianto funebre, 1935–1953
Materiale bibliografico riguardante pianti e riti funebri
[AC A121] Pianto funebre carte 1/3, 1951–1955
Appunti dai sinodi diocesani sui pianti funebri nelle varie tradizioni italiane ed estere
[AC A122] Pianto funebre carte 2/3, 1950–1957
Studi, recensioni e documenti riguardanti i pianti funebri nelle varie tradizioni italiane ed estere
[AC A123] Pianto funebre. Australia, 1953–1960
Documenti e articoli di Ernesto De Martino riguardanti il folklore sardo e il pianto funebre, corrispondenza tra Ernesto De Martino e Alberto Mario Cirese. Documenti sui riti funebri indigeni australiani. Studi sulla diffusione del pianto funebre nelle regioni italiane attraverso i sinodi diocesani
[AC L2] Lettori, 1968–1998
[AC L7] Lettori, 1970–1978
[AC L8] Lettori, 1953–2006
Appunti di A.M. Cirese sui pianti funerari e la civiltà contadina, ritaglio stampa relativo ai funerali in Sardegna, articolo di A.M. Cirese "Un pianto incomprensibile" in Paese sera, 25 mar. 1950, articoli vari, 1950
Copie a stampa, estratti, dattiloscritti, dispense e riviste di scritti di Cirese e di altri autori, ordinati per anno secondo la segnatura originaria apposta sull'inserto (es. «44a» = 1944). I 30 faldoni contengono 636 inserti, descritti come unità; le date delle unità sono ricavate dalla segnatura.
Articolo di A.M. Cirese "Alternative, varianti e nenie" ["La Lapa", A. II], 1954, bozza dell'articolo, 1954
Copie a stampa, estratti, dattiloscritti, dispense e riviste di scritti di Cirese e di altri autori, ordinati per anno secondo la segnatura originaria apposta sull'inserto (es. «44a» = 1944). I 30 faldoni contengono 636 inserti, descritti come unità; le date delle unità sono ricavate dalla segnatura.
Bozza del saggio inedito di A.M. Cirese "Divieti trecenteschi di pianto a Rieti", 1953, 1953
Copie a stampa, estratti, dattiloscritti, dispense e riviste di scritti di Cirese e di altri autori, ordinati per anno secondo la segnatura originaria apposta sull'inserto (es. «44a» = 1944). I 30 faldoni contengono 636 inserti, descritti come unità; le date delle unità sono ricavate dalla segnatura.